L’isola di Capri è uno dei gioielli del Golfo di Napoli: adagiata a pochi chilometri dalla costa di Sorrento cui, in origine era unita, l’isola è di origine carsica e presenta un territorio fatto di monti, la cui altezza tocca i 589 metri (il Monte Solaro), e altipiani tra cui il famoso altipiano di Anacapri.
La costa di Capri si presenta molto frastagliata e ricca di insenature incastrate tra ripide scogliere e grotte di suggestiva bellezza. Qui molti nobili romani avevano posto le loro dimore estive e le donne trovavano un luogo ideale nelle tante insenature nascoste dell’isola per fare il bagno indisturbate.
Da vedere
Merita assolutamente una visita la più celebre delle grotte capresi, la Grotta Azzurra, un luogo di indescrivibile bellezza perché assolutamente unico. L’ingresso alla grotta è in parte sommerso e quando la marea sale può essere, addirittura, chiuso, per questo pare che gli imperatori romani la usassero come piscina privata. All’interno della Grotta la luce che filtra attraverso l’apertura, libera o sommersa a seconda delle maree, dà vita a effetti cromatici sorprendenti; il colore turchese profondo del mare nella Grotta è un’emozione che non ha mai fine.
L’altro elemento distintivo di Capri, rappresentato su cartoline e souvenir e inscindibilmente legato all’immagine dell’isola sono i Faraglioni, tre imponenti scogli adagiati vicinissimi alla riva. Gli abitanti dell’isola hanno attribuito loro anche un nome: Stella, Faraglione di Mezzo e Faraglione di Fuori dove vive un animale che non dimora in nessun altro luogo: la lucertola azzurra dei Faraglioni le cui squame hanno acquisito il colore turchese del mare di Capri. Il Faraglione di Mezzo, invece, è squarciato al centro da un’apertura che è famosa nel mondo. Il tratto di costa che fronteggia i Faraglioni è tra i più suggestivi dell’isola e, forse per questo, qui sorgono le più antiche ville dei nobili romani e le strutture ricettive più moderne e lussuose.
Un’escursione indimenticabile per chi viene a Capri sarà quella lungo il Percorso Dei Fortini, un sentiero che serpeggia lungo la costa tra il Faro di Punta Carena e la Grotta Azzurra. Il percorso collega i tre antichi fortini dell’isola edificati nell’antichità per la difesa della costa occidentale e, di recente, restaurati. Lungo il percorso si scopre la ricca vegetazione caprese con i suoi colori intensi e i suoi profumi penetranti e si possono scoprire le centinaia di gole e baie che tagliano la costa dell’isola.
La Passeggiata del Pizzolungo, cui si accede dal belvedere di Tragara, porta fino all’Arco Naturale in un percorso pittoresco e suggestivo. Da qui si gode di una vista mozzafiato sul mare dell’isola che se in estate invita alla meditazione, in inverno lascia senza fiato di fronte alla potenza degli elementi: il vento e il mare mostrano in questa parte dell’isola tutta la loro forza. Il percorso si articola tra tratti pianeggianti e scalini (se ne possono contare 775) fino ad arrivare alla Grotta di Matermania. La grotta è piuttosto angusta, pare fosse dedicata a qualche divinità non meglio identificata, forse Cibele, la dea della natura e della fertilità o il dio Mitra.
Sarà bene riposare di tanto in tanto sulle panchine lungo il percorso perché dalla grotta bisognerà salire 200 scalini per raggiungere l’Arco Naturale, una scultura di epoca paleolitica che faceva parte di una monumentale cavità sotterranea, poi crollata. Ciò che si può ammirare, oggi, è un pezzo della volta sospesa a 18 metri da terra che poggia su due pilastri.
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